SLB Kloepper Rechtsanwälte Tätigkeitsgebiete

Consulenza Fiscale e Responsabilità Legale

Sotto la guida di un avvocato esperto e altamente specializzato in diritto commerciale e societario, il competente team di avvocati di SLB Kloepper consiglia e rappresenta i clienti - istituzioni, società e privati - che hanno subito danni in tutta la Germania in tutte le questioni legali relative alla responsabilità fiscale e legale. Per quanto concerne l'attività incentrata sulla responsabilità dei consulenti fiscali e degli avvocati, gli interessati possono aspettarsi una seria ed approfondita consulenza, caratterizzata da una forte apertura nei confronti dei clienti ed una seria analisi delle questioni giuridiche sottoposte. I processi sono pianificati strategicamente e gestiti con impegno.

L'inesatto adempimento del mandato da parte del consulente fiscale o dell'avvocato lascia al cliente danneggiato una serie di problematiche e domande, che incidono sia sul piano giuridico che personale. L'errore del consulente rischia di comportare la rottura di un rapporto di fiducia e dipendenza, spesso cresciuto negli anni e nei decenni. Per tale motivo, molti danneggiati hanno difficoltà a trovare una soluzione al contenzioso. È quindi tanto più importante che il cliente danneggiato possa valutare le possibilità, le opportunità, i rischi e le scadenze di una procedura legale nei confronti del consulente.

I consulenti fiscali e gli avvocati sono tenuti per legge ad avere un'assicurazione per la responsabilità civile per gli errori professionali. Poiché il consulente non è tenuto a risarcire i danni da lui causati di tasca propria, la decisione effettiva di risarcire o meno il cliente danneggiato per i danni causati da un errore di consulenza dipende dall'assicuratore che sta "dietro" al consulente. L'esperienza dimostra che in quasi tutti i casi di danno, gli assicuratori sono disposti a sopportare un giudizio. Un'azione legale deve essere intentata contro il consulente (nonostante l'assicurazione obbligatoria) e il caso deve essere portato davanti ad un tribunale civile (non ad un tribunale fiscale). Molto difficilmente il cliente danneggiato viene risarcito senza un procedimento giudiziario.

La molteplicità delle questioni da cui dipende la decisione sull'esito positivo o negativo della procedura di risarcimento richiede che i casi di responsabilità civile di consulenti fiscali e avvocati siano affidati a specialisti. Ciò è tanto più vero se si tiene conto del fatto che, in prima istanza, ogni grande tribunale regionale può disporre di commissioni specializzate in materia di consulenza fiscale e di responsabilità civile. Se il cliente leso vuole intraprendere una trattativa con il professionista e la compagnia di assicurazione che lo segue, che incarica esclusivamente studi legali specializzati, è indispensabile che anche il cliente invii "sul ring" degli esperti che lo assistano.

Le cause spesso decise a favore dei clienti danneggiati dimostrano che le controversie contro i consulenti fiscali, gli avvocati e le loro assicurazioni sono tutt'altro che prive di chance. Allo stesso modo, le obiezioni con cui i consulenti respingono le richieste di risarcimento dei danni dei clienti sono estremamente diverse - e dopo un attento esame da parte dei nostri specialisti spesso si rivelano essere meri pretesti per lasciare i clienti danneggiati a mani vuote.

Si sostiene spesso, che una - mancata - consulenza da parte del consulente fiscale non era affatto da questo dovuta, poiché il mandato conferitogli non comprendeva la prestazione che si assume violata. A questo proposito, è importante che il danneggiato sappia che la giurisprudenza, soprattutto nel caso dei cosiddetti mandati permanenti impone al consulente fiscale l'obbligo di informare i suoi clienti, anche se non espressamente richiesto da questi, sulle possibili opzioni di risparmio fiscale o sui rischi fiscali di una gestione scelta dal cliente. Nella misura in cui, qualsiasi cosa accada, il consulente fiscale eccepisca che il suo cliente abbia espressamente manifestato il proprio desiderio di non essere assistito su una particolare serie di questioni, la giurisprudenza impone al consulente fiscale l'onere di provare la limitazione del suo mandato così come da lui rivendicata.

  • Anche nel caso di mandati circoscritti, il consulente fiscale deve avvertire il suo cliente delle eventuali decisioni sbagliate prese di al di fuori del suo mandato se gli sono note e facilmente riconoscibili, a prima vista, con l'ordinaria diligenza. L'obbligo di avvertimento del consulente fiscale è limitato solo se il cliente riceve consulenza specialistica altrove. E anche in questo caso, il consulente fiscale deve avvertire di eventuali errori commessi da un altro consulente se li riconosce o se avrebbe dovuto riconoscerli oppure nel caso nel caso in cui sia possibile presumere che il cliente non si sia reso conto dei rischi che sta correndo.
  • È compito dell'avvocato, che dovrebbe far valere giudizialmente la pretesa del suo cliente, esponendo nel modo più completo possibile gli aspetti di fatto e di diritto a favore della sua parte, affinché il Tribunale possa tenerne conto nella sua decisione. Pertanto, egli non deve accontentarsi delle informazioni fornite dal suo cliente, ma deve adoperarsi per ulteriori chiarimenti, quando le circostanze richiedono la conoscenza di fatti ulteriori e per una corretta classificazione giuridica e la loro importanza non è evidente per il cliente.
  • Spesso i consulenti contestano al cliente leso la prescrizione del diritto. Negli ultimi tempi, tuttavia, la Corte Federale di Giustizia ha chiarito a favore del cliente che il periodo di prescrizione di tre anni inizia solo quando il cliente viene a conoscenza delle circostanze che danno origine al ricorso contro il consulente, compresa la violazione di un dovere. Il termine di prescrizione non inizia a decorrere prima che il cliente danneggiato si renda conto che l'avvocato o il consulente fiscale si sono discostati dalla procedura abituale o non hanno adottato le misure necessarie dal punto di vista legale o fiscale per evitare danni.
  • Di regola i clienti danneggiati si devono confrontare anche con l'obiezione in forza alla quale non avrebbero informato il proprio consulente fiscale o il proprio avvocato di determinate circostanze, e che di conseguenza non sarebbe stato possibile fornire una consulenza adeguata. Con tale argomento si ignora però che di regola, secondo giurisprudenza uno dei doveri fondamentali del consulente è quello di conoscere con precisione i fatti della questione da valutare. Il consulente fiscale non può basarsi sulle stime legali (ad esempio quando si utilizza una terminologia legale) che lo stesso cliente ha svolto. Il consulente fiscale non può basarsi sulle stime legali (ad esempio quando si utilizza una terminologia legale) che lo stesso cliente ha svolto. A questo proposito, secondo la giurisprudenza della Corte Federale di Giustizia, il consulente deve chiarire tutti gli elementi rilevanti per il corretto esame delle questioni che gli vengono sottoposte, interrogando il suo cliente e richiedendogli i documenti pertinenti in modo tempestivo, chiaro e non ambiguo. Inoltre, a titolo di prova prima facie, si presume a favore del cliente che lo stesso avrebbe fornito al proprio consulente tutte le informazioni importanti se questo avesse adempiuto al proprio obbligo di informazione.
  • Il consulente fiscale o l'avvocato non possono nemmeno eccepire al cliente leso il fatto che la questione giuridica era sin dal principio incerta. Secondo la giurisprudenza, in caso di questioni giuridiche incerte, il consulente è tenuto ad informare il suo cliente degli obblighi derivanti per lui dall'incertezza della situazione giuridica, al fine di consentirgli di esercitare i suoi diritti e interessi sotto la propria responsabilità e di evitare di prendere una decisione sbagliata. Non solleva il consulente fiscale dalla propria responsabilità il fatto che, ad esempio, l'amministrazione fiscale abbia tollerato per anni un trattamento fiscale scorretto.
  • L'obbligo del consulente fiscale di fornire un supporto completo in materia fiscale comprende anche l'obbligo di verificare la conformità di un contratto, redatto da un avvocato secondo le norme del codice civile, alle esigenze fiscali del suo cliente.
  • In alcuni casi, si cerca di attribuire almeno una corresponsabilità in capo al cliente danneggiato per il danno verificatosi. Tuttavia, la giurisprudenza ha da tempo chiarito che di regola la persona da consigliare non può essere ritenuta corresponsabile, per il fatto che avrebbe potuto riconoscere, anche senza un aiuto esterno, ciò che il suo consulente avrebbe dovuto comunicargli. Secondo il Tribunale federale, anche se il cliente ha conoscenze fiscali o giuridiche (ad es. come amministratore di una società a responsabilità limitata), deve poter contare sul fatto che il consulente incaricato si occuperà delle questioni pendenti senza errori e senza bisogno di alcun controllo.
  • Per il consulente fiscale, esiste in linea di principio un obbligo contrattuale nei confronti del cliente, per quanto riguarda la corretta esposizione delle operazioni rilevanti ai fini fiscali nei confronti dell'Ufficio delle Imposte. Il consulente fiscale può essere contrattualmente sottoposto ad un obbligo nei confronti del suo cliente, ad informarlo di non trascurare i propri obblighi di diritto nei confronti dell'Ufficio delle Imposte. Ciò vale in particolare quando la situazione fiscale è complessa e complicata per una persona non del settore. Il consulente fiscale può essere contrattualmente sottoposto ad un obbligo nei confronti del suo cliente, ad informarlo di non trascurare i propri obblighi di diritto nei confronti dell'Ufficio delle Imposte. Ciò vale in particolare quando la situazione fiscale è complessa e complicata per una persona non del settore. In questo caso, il compito del consulente fiscale non è solo quello di sfruttare i vantaggi fiscali di cui ha diritto il suo cliente, ma anche quello di impedire che lo stesso incorra nelle sanzioni previste dal diritto tributario per aver superato il quadro fiscale. Il dovere del consulente fiscale di proteggere il cliente è di solito imposto dal comportamento sconsiderato di quest'ultimo, ma non quando il cliente agisce intenzionalmente. Come ad esempio nell'ambito del diritto penale, il consulente fiscale, se ha fornito informazioni legali errate nella dichiarazione dei redditi è di regola tenuto a tenere indenne il suo cliente dalla sanzione da questo ricevuta anche se lo stesso ha agito intenzionalmente.
  • Non si può argomentare contro il cliente leso che lo stesso non ha presentato ricorso ad esempio contro una decisione negativa dell'amministrazione fiscale, se questa non aveva grandi possibilità di successo. Se il ricorso non appare manifestamente infondato, ma è in ogni caso di esito incerto, il cliente leso può subordinare la presentazione di un ricorso all'indennizzo delle spese legali da parte del consulente fiscale.

I possibili quadri giuridici qui descritti sono soltanto una piccola carrellata espositiva dei possibili problemi giuridici connessi alle richieste di risarcimento dei danni contro consulenti fiscali e avvocati e dimostrano quanto questi possono essere molteplici e complessi. Allo stesso tempo, la giurisprudenza sviluppata della Corte Federale di Giustizia Tedesca, che deve essere osservata dai Tribunali di primo grado, dimostra che spesso le argomentazioni dei consulenti e rispettivamente dei loro assicuratori, non resistono ad un esame giuridico esperto e il cliente danneggiato ha buone possibilità di superare il no categoricamente espresso dall'altra parte.

Per poter raggiungere questo obiettivo, il cliente leso deve avere al suo fianco, nel far valere le sue pretese, specialisti con un profondo know-how giuridico e una ricca esperienza legale nel campo della consulenza fiscale e della responsabilità civile. Per poter raggiungere questo obiettivo, il cliente leso deve avere al suo fianco, nel far valere le sue pretese, specialisti con un profondo know-how giuridico e una ricca esperienza legale nel campo della consulenza fiscale e della responsabilità civile. Tanto più che dietro i consulenti vi sono gli assicuratori di responsabilità civile professionali che "mandano" in gara solo specialisti per i loro assicurati. È quindi indispensabile per il cliente leso che anche i suoi avvocati abbiano l'esperienza e le competenze necessarie. Il team di specialisti in materia di consulenza fiscale e responsabilità civile di SLB Kloepper è diretto dall'avv. Emil Brodski.

Con oltre 20 anni di esperienza e un numero considerevole di controversie dalla parte dei clienti danneggiati, l'avv. Brodski conosce bene i problemi e le insidie tipiche delle controversie relative alla responsabilità di avvocati e consulenti fiscali. Con il suo team rappresenta con successo anche i clienti più esigenti in tutta la Germania in questo complesso settore del diritto.

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Sandra Bendler-Pepy
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